tradimenti
Asia cap 24
01.06.2026 |
908 |
1
"Neanche mi avesse letto nel pensiero, Rino le venne sul seno, seguito poco dopo da Luciano che imitò l’amico, facendo sì che potessi mettere in atto l’ultima parte della mia personale..."
“Che ne dici se per una volta andiamo noi in trasferta ?”La richiesta di Amedeo era alquanto insolita, se non altro perché rimanendo a casa nostra lui credeva d’avere sempre tutto sotto controllo; quindi, chiesi spiegazioni sul perché ci saremmo dovuti muovere noi.
“La più importante è che per motivi di lavoro questa coppia ha dei grossi problemi a venire da noi, inoltre dovrei andare in quella città per sentire un potenziale cliente, quindi unirei l’utile al dilettevole.”
Guardai con attenzione i profili di Alessia e Manuele, trovando lei molto piacente per essere una poco più che quarantenne, mentre lui aveva una faccia da idiota da prima classe.
“Quale sarebbe quindi il programma ?”
“Ceniamo da loro insieme a due bull di loro conoscenza, poi il resto verrà da sé.”
Nonostante avessi dei grossi dubbi sulla serietà di quella coppia, accettai d’andare a cena da loro più che altro perché lo voleva Amedeo, ma quando ci trovammo da loro le mie sensazioni negative crebbero a dismisura.
I due ragazzi chiamati a fare da stalloni, una coppia di biondini di nome Rino e Luciano, sembravano quasi piovuti dal cielo nonostante Manuele affermasse che erano persone conosciute, e dimostrarono più volte di non conoscere in alcun modo quella casa.
Durante la cena poi Manuele sembrava voler gareggiare con Amedeo su chi fosse più cuckold, cosa che disturbò anche il mio fidanzato per quanto fosse insistente la voglia di confronto.
Alessia poi non parlava, e se lo faceva era solo a monosillabi, tenendo sempre la testa china quasi si vergognasse di quel che diceva il marito.
I miei dubbi divennero poi certezze quando Manuele si mise a parlare di un rapporto con più uomini avuto di recente dalla moglie, che chiaramente stizzita s’alzò di scatto per andare in cucina con la scusa di voler mettere a posto.
“Vado a vedere se ha bisogno di una mano.” dissi agli uomini rimasti immobili prima d’alzarmi ed andare da alessia.
La trovai immobile davanti al lavello in chiara crisi di nervi, ma invece d’andare a consolarla ebbi la folle idea di spogliarmi e avvicinarmi a lei solo quando fui del tutto nuda.
“Allora sei pronta per l’orgia ?” le domandai poggiandole entrambe le mani sul sedere.
Lei si girò di scatto per rimanere basita nel vedermi nuda, e non riuscì a dire nulla se non alcune parole senza senso.
“Dov’è finito il troione di cui parla tanto tuo marito ?” continuai facendo finire le mani sul suo bel seno “O devo pensare che siano solo cazzate sparate per farsi grande.”
Alessia balbettò qualcosa prima che la baciassi infilandole la lingua in quella bocca ancora spalancata per lo stupore.
“Io non sono come dice, cioè è lui che, vedi allora…”
“Tranquilla che ho capito tutto, ma sei un bocconcino troppo invitante per non esser preso, quindi rilassati e lasciami fare.”
Continuando a baciarla feci scivolare una mano lungo il suo vestito sino ad arrivare all’orlo, per poi risalire e poterle toccare le mutandine, che lentamente iniziarono ad inumidirsi.
“Queste sono solo d’impiccio.” le dissi tagliandole via le mutandine con un coltello che trovai sul lavandino “Adesso metti il culo su questo mobile perché voglio vederti mentre inizi a godere sul serio.”
La donna che iniziava a perdere i suoi freni inibitori, si sedette sul tavolo di lavoro della cucina, permettendomi d’infilarle quasi brutalmente tre dita dentro la passera e farla sussultare dal piacere.
“Dimmi di com’è il sesso con tuo marito perché quando torniamo di là voglio sputtanarlo il più possibile.” le chiesi mentre la masturbavo con più grazia dopo l’inizio di tutt’altro genere.
“Squallido, nel senso che è sempre molto banale. Lui vorrebbe vedermi con un altro, ma io non ho il coraggio di farlo anche se non sai come mi piacerebbe farmi una scopata come si deve.” mi rispose quasi vergognandosi di quel che aveva appena pronunciato.
“Lo immaginavo e come sei a dare il culo.”
“L’ho fatto anche se non mi entusiasma troppo perché ?”
“Perché quando torneremo di là ti competerai da perfetta troia, e se proprio non saprai cosa fare copiami senza problemi, ma soprattutto fa come se tuo marito non ci fosse.” le spiegai mentre le mie dita oramai non trovavano più alcuna resistenza dell’entrale dentro la passera “Però adesso inginocchiati e leccami la fica, sai com’è anch'io voglio essere bella calda prima di farmi quei due ragazzi.”
“Ma io non l’ho mai fatto !” mi confessò neanche fosse chissà quale reato.
“Non importa, abbassati e fammi quello che piace a te.”
Non appena Alessia s’accuccio fra le mie gambe, misi un piede sul lavandino offrendole così ancor meglio la mia passera, che ben presto si bagnò grazie ai suoi lenti passaggi di lingua.
“Mm ma sei una troietta niente male.” le dissi quasi schiacciandole la testa fra le mie gambe “Sai che non vedo l’ora di vederti scopare davanti a quel gran coglione di tuo marito ?”
Lei non mi rispose, ma lessi nel suo sguardo un “Anch’io” che valeva più di mille parole, così la feci alzare per poterla spogliare e portarla dagli uomini che ci stavano certamente aspettando.
Guardandola mentre tornavamo in sala da pranzo non potei non notare un corpo ancora tonico, segnato sì dagli anni ma non troppo, che la rendeva una bella donna, di quelle che ogni uomo vorrebbe portarsi a letto almeno una volta.
Non appena gli uomini ci rividero partì un “Oh” di stupore da parte di tutti e quattro, che finì quando feci inginocchiare Alessia davanti a Rino.
“Tiragli fuori il cazzo e mostraci quanto ti piace farlo.” le dissi mentre tiravo fuori quello di Luciano, che non perse un secondo nel farmi sentire una sua mano sul sedere.
La donna neanche si fosse liberata da chissà quale tabù, non solo fece scendere pantaloni e mutande del ragazzo ancora un po’ allibito, ma iniziò a succhiargli la mazza con fin troppo vigore, come se dovesse dimostrare chissà che cosa a tutti i presenti.
“Si vede che non la fai scopare da un bel po’ di tempo.” dissi ironicamente a Manuele che sembrava non essersi ancora ripreso “Anzi sai cosa penso ? Che Rino farebbe bene a sedersi e far sfogare questa povera donna che in fondo vuole solo del buon cazzo.”
Alessia, che non aspettava altro, quasi spinse il ragazzo sul divano, per poi impalarsi sul suo scettro, quasi arrivando all’orgasmo non appena questo sparì dentro la sua passera.
“Guarda come gode tua moglie con un bel cazzo piantato nella fica.” dissi a Manuele prima di prendergli la mano “Adesso ti metti in ginocchio davanti a lei così vedi meglio quanto le piace farsi sbattere da uno sconosciuto, che al il solo pregio d’essere un gran maschio.”
“E io ?” chiese Luciano sentendosi messo in disparte.
“Tu glielo metti in bocca, così me lo ritrovo già bello bagnato per dopo.”
I due uomini mi ubbidirono mentre Amedeo rimaneva tranquillamente seduto in poltrona a gustarsi lo spettacolo.
Vedevo Manuele soffrire nel non poter far nulla davanti a quello che in fondo aveva sempre sperato, ma volendo esser ancora più sadica mi feci dare la cravatta dal mio fidanzato per legare le mani dietro la schiena al neo cornuto, e renderlo così ancora più succube delle mie perverse fantasie.
“Ragazzi datevi un po’ il cambio altrimenti così diventa tutto monotono.” dissi con non poca ironia “Anzi Alessia scivola per terra così Luciano ti può scopare ancora meglio messa a pecora.”
Il terzetto seguì fin troppo velocemente le mie indicazioni, e del resto la donna aveva una voglia di godere che non riusciva più a nascondere.
“Perché mi hai legato le mani ?” mi chiese Manuele che non riusciva più a trattenere la propria eccitazione.
“Per non farti fare una sega dopo l’altra !” gli risposi poggiando una mano sulla sua patta che sembrava dover esplodere da un momento all’altro “Anche se un uomo con la tua esperienza in fatto di corna dovrebbe sapersi contenere o sbaglio ?”
“No, non sbagli !” mormorò l’uomo con ben poca convinzione.
Continuai a sfiorargli il pene sino a quando quasi non si piegò in due per il dolore, e a quel punto tirai fuori tutta la mia rabbia nei suoi confronti.
“Stammi bene a sentire razza di coglione che non sei altro. So bene che a tavola hai detto solo stronzate, e questo è il minimo per punirti della tua idiozia. Ti va ancora bene che non ti faccio leccare il culo di Alessia dopo che gli sono venuti dentro tutti e due, ma sia chiaro che questa sera sarà indimenticabile, e non solo per tua moglie che sta godendo come non gli è mai successo con una mezzasega del tuo stampo.”
Per umiliarlo ulteriormente gli tirai giù i pantaloni e le oscene mutane bianche, facendogli mettere in mostra un pene non certo eccezionale anche se in piena erezione.
“Adesso dimmi vuoi vedere tua moglie prenderlo nel culo da questi veri maschi ?” gli chiesi stringendolo a me da dietro neanche lo dovessi scopare.
“Sì lo vorrei tanto.” mi sussurrò piano quasi avesse paura di farsi sentire.
“Ripetilo a voce alta, anche perché ti devono sentire loro due.”
“Vorrei che Rino e Luciano inculassero mia moglie.” disse Manuele perdendo l’ultimo brandello di dignità che ancora gli era rimasto.
Non sapendo se avessero del lubrificante adatto, presi dalla tavola la boccetta dell’olio, e dopo aver fatto spostare Luciano, ne feci cadere una notevole quantità nel solco delle chiappe di Alessia, per poi spingergliene un po’ dentro usando un dito. M’accorsi subito che il buchetto della donna era fin troppo stretto, così iniziai a massaggiarlo per ungerlo il più possibile, sino ad avere la possibilità di infilarci dentro un secondo dito, che feci roteare il più possibile per poterla preparare al meglio alla penetrazione.
“Stammi bene a sentire anche se non essendo un cretino avrai già capito la situazione.” dissi a Luciano che era rimasto al mio fianco “Voglio sentire i suoi gemiti di piacere, e non di dolore; quindi, inculala ma con una certa grazia, anche perché con quello sfigato come marito ha ancora il buco bello stretto.”
Il ragazzo mi fece un cenno d’assenso prima di mettersi dietro Alessia e poggiare la sua cappella contro l’ano della donna, che aspetta con una certa paura d’esser sodomizzata. Per quanto fosse possibile Luciano fece di tutto per non far male ad Alessia, che ebbe un momento di rigidità proprio a metà della penetrazione, ma il ragazzo si fermò per farle passare ogni timore, aspettando che tornasse a rilassarsi.
“Stampati bene in mente questo momento.” dissi a Manuele sfiorandogli con le dita il pene, quasi ce ne fosse il bisogno per tenerlo al massimo dell’eccitazione “Perché da oggi sei un vero cornuto e contento, e non più solamente nelle tue fantasie di mezzo uomo. Inoltre, è chiaro che Alessia dopo aver provato il piacere che solo un maschio degno di questo nome sa dare, del tuo uccellino non saprà più che farsene, e ti andrà bene se ti farà guardare mentre qualcuno la fa godere come si deve.”
L’uomo iniziò sommessamente a piangere davanti alla moglie che oramai era su un’altra dimensione, sodomizzata a turno dai due ragazzi che usando il cervello pensarono solo al suo piacere, che la prendevano sì con ardore, ma mai con eccessiva forza.
Neanche mi avesse letto nel pensiero, Rino le venne sul seno, seguito poco dopo da Luciano che imitò l’amico, facendo sì che potessi mettere in atto l’ultima parte della mia personale vendetta, contro un uomo che secondo me aveva preso in giro Amedeo.
Feci alzare Alessia per poi raccogliere un po’ di sperma con la lingua, e quindi darle un lungo bacio, quasi a suggellare la nostra nuova complicità, per poi ripetere l’operazione, ma questa volta dirigermi verso Manuele, che mi guardò quasi terrorizzato.
Non gli diedi però tempo di dire qualcosa, che gli tirai indietro la testa prendendolo per i capelli, per poi infilargli la lingua in bocca, esattamente come avevo fatto poco prima con la moglie.
“Ora sì che sei un perfetto cornuto.” gli dissi prima di prendergli in mano il pene e masturbarlo sino a farlo venire molto velocemente.
“Ragazzi credo che Alessia voglia farsi un altro giro, e del resto dev'essere un bel po’ che non si fa un sana scopata.” dissi prima di andare in cucina per riprendere i miei vestiti che indossai in tutta fretta, per poi prendere sottobraccio Amedeo e lasciare quella casa.
“Stasera ti sei proprio divertita a fare la stronza.” mi disse ridacchiando il mio fidanzato non appena partiti.
“Sì ma lui se l’è proprio meritata, insomma fingersi chi non si è, è da idioti, senza considerare che odio i buffoni.” gli risposi sfilandomi le mutandine “Però adesso vedi di fare in fretta perché stasera non ho scopato e ho la fica in fiamme, e anche se tu non puoi fottermi puoi sempre leccarmela sino a sfinirmi, o hai qualche altro progetto per la serata ?”
Amedeo fece finta d'accelerare, ma in ogni caso il viaggio di ritorno mi sembrò molto più breve di quello d’andata, e una volta giunti a casa seppe darmi quel piacere che tanto agognavo.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Asia cap 24:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
